Un museo dove camminare? Sì, e senza bisogno di controllare i movimenti
per evitare di venire a collisione con qualche prezioso reperto. Un museo dove
camminare, all’aria aperta, a due passi dalla città per eccellenza dei musei,
Firenze. Le colline di
Scandicci distano infatti un quarto d’ora di tranvia dal centro del capoluogo
toscano. La natura è ben
presente da queste parti con tutte le caratteristiche che hanno reso la Toscana
un’icona nel mondo. Olivi secolari, cipressi, vegetazione mediterranea
ricoprono vaste zone del territorio di Scandicci, con una vasta sentieristica a
disposizione. A far da contorno alla natura, la presenza di richiami
artistici ben integrati con la componente ambientale.
La Badia di San Salvatore a Settimo, la Chiesa di San Martino alla Palma, la Parrocchiale di Santa Maria, , il Castello dell'Acciaiolo sono bellezze che integrano alla perfezione le loro antiche mura con la natura verdeggiante . Arte antica, certo. Ma anche l’ arte moderna fa capolino tra i colli. Un museo dove camminare, per l’appunto. Il Parco Museo di arte ambientale di Poggio Valicaia è un esempio di felice connubio tra arte e natura. Chi ricolleghi l' idea di andare in un museo con il "rinchiudersi" tra quattro mura dovrà ricredersi.. Il parco di Poggio Valicaia viene visitato ogni anno da venticinquemila persone desiderose di natura condita da un po’ d’arte..
La Badia di San Salvatore a Settimo, la Chiesa di San Martino alla Palma, la Parrocchiale di Santa Maria, , il Castello dell'Acciaiolo sono bellezze che integrano alla perfezione le loro antiche mura con la natura verdeggiante . Arte antica, certo. Ma anche l’ arte moderna fa capolino tra i colli. Un museo dove camminare, per l’appunto. Il Parco Museo di arte ambientale di Poggio Valicaia è un esempio di felice connubio tra arte e natura. Chi ricolleghi l' idea di andare in un museo con il "rinchiudersi" tra quattro mura dovrà ricredersi.. Il parco di Poggio Valicaia viene visitato ogni anno da venticinquemila persone desiderose di natura condita da un po’ d’arte..
Lo spazio per godersi la natura c’è tutto, decine di ettari sono
a disposizione dei visitatori. Il paesaggio è stato però riletto anche
attraverso diverse opere “ en plein air”, che finiscono con il fondersi con
l’ambiente circostante. Un museo dove camminare,
dove può capitare – come è successo al sottoscritto- di imbattersi in uno dei “padri” delle sculture presenti nel parco. Lo scultore fiorentino Valentino Moradei Gabrielli ha collocato la sua opera “Umanità” proprio al centro di un virtuale anfiteatro composto di alberi di alto fusto. Moradei , che incontriamo in una soleggiata mattina di febbraio proprio accanto alla sua opera, sottolinea come la sua scultura più che evidenziare se stessa intenda evidenziare qualcosa che già esiste, ovvero la natura circostante”. La donna che guarda leggermente di spalle una figura dai contorni maschili rappresenta per l’ artista l’immagine dell’eterno femminino che sa essere presente con discrezione accanto all’uomo. « Le figure sono rappresentate nude, perché anche gli alberi intorno, soprattutto ora che è inverno, sono spogli. E anche per andare al di là del contingente delle varie epoche e dei vestiti che le caratterizzano.» sottolinea l’artista fiorentino.
r.b.

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