Camminare. Dappertutto (anche in città). 
Il titolo di quest’accattivante romanzo autobiografico - dalle venature di saggio filosofico - dice già tutto. 

Per Espedal camminare, pensare e scrivere fanno parte di uno stesso ciclo, fatto di partenze e ritorni.  
Tomas Espedal è uno scrittore e viaggiatore norvegese. La sua maniera di viaggiare è la linfa vitale per il suo libro. Espedal, infatti, la sua “mobilità” e i suoi viaggi li compie a piedi. Realizzare un racconto come Camminare. Dappertutto (anche in città) è di per sé una sfida, perché si propone di mixare tra loro un’attività contemplativa e sedentaria come la scrittura e il senso di libertà e leggerezza del camminare a lungo. Camminare. Dappertutto (anche in città) non va considerato come un mero diario di viaggio o reportage. Si tratta, infatti, di un testo di natura descrittiva più di scenari interiori che esteriori. 
 Il “passo” letterario di Spedal non appare certo svelto come quello di un maratoneta sulla pista di atletica, bensì lento come quello di un raccoglitore di funghi nel bosco.  Lo scrivere e il camminare sono per l’autore lo strumento per conoscere al meglio se stesso. Camminando si amplificano le intuizioni, e ogni sensazione è restituita amplificata: si vive coscienti di essere sulla terra. 
Il romanzo di Espedal dapprima riesce a cogliere l’essenza e il fascino del viaggio a piedi, identificando il cammino col pensiero e la filosofia. Espedal avverte la vicinanza più delle suole degli scarponcini che della penna di scrittori come Rimbaud e Rousseau, che furono letterati ma anche esimi camminatori. Il libro ha avuto un discreto e forse inaspettato successo, “certificato” dalla traduzione in numerose lingue. 
r.b.


TITOLO:  Camminare. Dappertutto ( anche in città) 

AUTORE :  Tomas Espedal

EDITORE Ponte alle Grazie

DATI : 2009, pagine 206

PREZZO DI COPERTINA; Euro 15,00


0 commenti:

Posta un commento